Tra le patologie più frequenti: emorroidi e stipsi
 
Gli interventi di Longo
 
Stipsi - Cura della defecazione ostruita

Sono stitico, non riesco ad andare di corpo regolarmente!!
Essere stitico non è una cosa congenita o costituzionale. Molte persone, e in maggior parte le donne, sono affette, senza saperlo, dalla cosidetta "defecazione ostruita". Cioè dall'impossibilità di andare di corpo in maniera naturale, si ha una vera e propria difficoltà ad espellere le feci.
Ma quali sono i sintomi?
I pazienti che non riescono ad andare di corpo normalmente riscontrano spesso i seguenti sintomi:
  1. riescono ad evacuare solo dopo aver preso lassativi o clisteri;
  2. per andare di corpo devono aiutarsi usando le dita;
  3. per andare di corpo devono spingere molto e stare parecchio sulla tazza del bagno (oltre 15 minuti);
  4. hanno come la sensazione di non riuscire a farla tutta;
  5. avvertono un dolore tra gli organi genitali e l'ano;
  6. qualche volta gli capita di perdere involontariamente delle feci.
Correggere l'alimentazione può essere d'aiuto?
Se il paziente ha le feci dure, la stitichezza potrebbe essere curata migliorando l' alimentazione . Bisogna seguire per almeno tre mesi una dieta ricca di fibre (300 gr. al giorno tra verdure e frutta) e acqua (circa 2 litri al giorno).
Riesco ad andare di corpo solo quando assumo lassativi o clisteri!
L'uso dei lassativi provoca problemi di disidratazione con tutte le sue conseguenze, soprattutto nelle persone più anziane. A lungo andare, i lassativi possono compromettere il funzionamento dell'intestino e portare alla formazione di malattie quali la melanosi.
Quando un paziente ha feci normali e non riesce ad andare di corpo naturalmente se non con l'aiuto di
supporti esterni (lassativi, clisteri e manovre manuali), è necessario procedere ad una visita.
Le cause
Si forma una sorta di tappo nel retto. In altre parole nell'ultima parte dell'intestino, c'è qualcosa che impedisce la normale espulsione delle feci.
Con il passare degli anni, la muscolatura del retto si indebolisce e si sfianca, dilatando la parte dell'intestino dove passano le feci prima di essere evacuate dall'ampolla rettale.
Al tempo stesso la
mucosa del retto perde il sostegno che la fissa alla parete muscolare e tende a scendere verso il basso, si crea così un " prolasso"che ostruisce il canale anale.
Durante l'evacuazione delle feci si verifica:
  1. un cedimento del retto su sé stesso (freccia 1);
  2. e/o un insaccamento delle feci (freccia 2): è come se fossero intrappolate in una sacca.
Il rimedio
Il rimedio è quello di togliere chirurgicamente questa parte di retto con una tecnica chirurgica appositamente studiata.
Si ripristina la continuità muscolare dell'ampolla rettale e si ottiene un passaggio nuovamente libero per le feci.
L'intervento è eseguibile in anestesia locale o generale. Normalmente il ricovero è di 3 o 4 giorni e si torna alle normali attività dopo circa una settimana.
Come è il dopo intervento? Fa male?

Nel 70% dei casi si ha un dolore lieve la sera dell'intervento ed e normalmente controllato con una bustina di antidolorifico al bisogno.
In un 20% dei casi si presenta una necessità di dover andare in bagno rapidamente e frequentemente. Questa necessità scomparirà in un periodo di tempo da uno a sei mesi.

Quanti interventi sono stati eseguiti con questa nuova tecnica?
Si calcola che a fine 2003 in Italia questo tio di intervento è già stato praticato su oltre 3.000 pazienti; in Europa la quota si attesta su 4.000 e nel resto del mondo la stima è di circa 5.000 procedure.
I risultati
Nella totalità dei casi da noi operati c'è sempre un ritorno alle normali attività, le funzioni intestinali si normalizzano e le sedute estenuanti, relagati su water per interminabili minuti, diventano un ricordo. Non è più necessario assumere clisteri e lassativi per stimolare la defecazione.
 
 
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Copyright © 2006 Francesco Gabrielli