La nostra specializzazione: la colon - proctologia

Negli ultimi anni la Colonproctologia ha avuto uno sviluppo formidabile e si è svincolata dal grande ambito della Gastroenterologia come scienza autonoma, tanto che molti specialisti, in particolare chirurghi, l'hanno eletta come settore specifico di interesse, sia nella pratica clinica che nella ricerca. Come professore universitario, io attribuisco ad essa ampi spazi di insegnamento nel Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e nelle Scuole di Specializzazione; come direttore di una Unità operativa di Chirurgia generale inserita nel Servizio Sanitario Nazionale, riservo appositi letti di degenza per la diagnosi e cura di queste malattie; come membro della Società Italiana di Colonproctologia, mi batto con altri Colleghi perché i Ministeri competenti diano a questa disciplina piena autonomia in termini di possibilità di cura, insegnamento e ricerca.

Questo sempre maggiore interesse è a mio avviso dovuto a diversi ordini di fattori.
Innanzitutto, vi sono la frequenza elevata delle malattie colonproctologiche e la maggior presa di coscienza di queste problematiche da parte della popolazione generale. Faccio qualche esempio. L'incidenza del carcinoma colo-rettale è in aumento, tanto che in Italia si contano circa 20.000 nuovi casi ogni anno: oggi le possibilità di cura sono drasticamente aumentate e la chirurgia è meno mutilante, anche grazie allo "screening", che consente una diagnosi più precoce, e all'integrazione con altre modalità terapeutiche, quali la radioterapia, la chemioterapia, l'immunoterapia. La malattia emorroidaria è tra le patologie più frequenti che colpiscono l'uomo, tanto che ne è affetto ben il 10% della popolazione adulta: un tempo la cura chirurgica faceva paura, perché dolorosa; oggi nuove acquisizioni di fisiopatologia hanno fatto adottare in Centri specializzati interventi più razionali e praticamente indolori, in "day-surgery". I polipi si rimuovono quasi sempre in ambulatorio, per via colonscopica, a condizione che poi siano studiati da un anatomopatologo competente, con moderne tecnologie. La colite ulcerosa e la malattia di Crohn chiamano in causa il chirurgo solo dopo che un gastroenterologo qualificato ha constatato l'insuccesso di sofisticati protocolli terapeutici, quali il ricorso agli immunosoppressori e agli anticorpi monoclonali. Un'altra patologia frequente, la diverticolosi del colon, viene oggi più agevolmente e precocemente trattata in sala operatoria con semplici interventi preventivi, prima cioè dell'instaurarsi di complicanze pericolose e temibili. Nei soli Stati Uniti, infine, si spendono ogni anno ¾ di milione di dollari per l'acquisto di lassativi, quando almeno il 30% dei soggetti stitici può oggi, dopo un corretto inquadramento diagnostico, risolvere il suo problema con un intervento chirurgico che in mani esperte si rivela semplice ed efficace.

D'altra parte, vi sono stati anche un perfezionamento delle conoscenze nell'ambito dell'anatomia e della fisiologia e, soprattutto, un vertiginoso progresso della diagnostica: oggi le Unità di Colonproctologia hanno infatti a disposizione metodiche sofisticate che consentono una diagnosi estremamente precisa. Ciò ha portato alla messa a punto di procedure chirurgiche sempre più raffinate, che sono in grado di curare con successo non solo le patologie organiche, benigne o maligne, ma di risolvere anche problemi funzionali, anche penosi: in altre parole, sempre per tornare agli esempi, non solo operiamo e curiamo meglio tumori, prolassi, ragadi ed emorroidi, ma riusciamo anche a risolvere spesso problemi di stipsi e di incontinenza.

E' a questo punto ben evidente, al fine di evitare di incorrere in dispiaceri, come sia opportuno rivolgersi a Centri veramente specializzati, in cui operano colonproctologi che hanno a disposizione tutte le potenzialità diagnostiche e, in particolare, chirurghi che hanno una vera e consolidata esperienza nel campo.

Molto di quanto noi facciamo, io l'ho appreso con il mio apprendistato in Ospedali prestigiosi: nei miei lunghi soggiorni al St. Mark's Hospital di Londra, dedicato alla sola cura delle malattie colo-retto-anali, all'Hospital Bellan di Parigi, il Centro di riferimento francese per la proctologia; il Memorial Hospital di New York, noto nel mondo per la chirurgia oncologica avanzata.
Particolare importanza attribuiamo alla riabilitazione fisica e psicologica dei pazienti in cui è stata effettuata un'ileo- o colostomia.
Negli ultimi anni, ulteriori stimoli sono derivati dall'amicizia e dalla collaborazione con Antonio Longo, il chirurgo italiano che ha aperto nuove frontiere nella diagnosi e nella cura chirurgica delle malattie retto-anali.

Abbiamo fatto ricerca clinica ed abbiamo avuto il piacere e l'onore di portare i nostri risultati a Congressi e Corsi di aggiornamento, spesso di rilevanza internazionale. Abbiamo pubblicato sulle riviste scientifiche più prestigiose e, sempre tenendo ben presente il nostro ruolo universitario, abbiamo insegnato ai chirurgi più giovani, specializzandi, ed abbiamo collaborato alla stesura di monografie e di trattati di tecnica chirurgica colonproctologica.

Soprattutto, nelle sedi in cui abbiamo operato e operiamo (Trieste, Milano e Monza), ci siamo conquistati sul campo la stima dei colleghi e la fiducia di schiere sempre più ampie di pazienti, che ora giungono a cercarci un po' da tutta Italia: l'indice di soddisfazione di chi abbiamo operato è alla base di questo successo. Con entusiasmo cerchiamo ancora di ampliare il nostro lavoro, aprendoci a nuove tecnologie. Soprattutto, apparteniamo a una Scuola chirurgica universitaria che con profondo senso etico considera imprescindibilmente uniti i valori dello studio e della cultura, della professionalità e della dedizione verso i pazienti.

La vita è breve, l'arte lunga, il momento opportuno sfuggevole, la pratica incerta, il giudizio difficile. Si deve pensare non solo alle cose da fare, ma anche e soprattutto al malato.
Ippocrate
Il prof. Piero Pietri, il nostro Maestro.
 
 
 

 

 
 
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