Un innovativo trattamento conservativo e mini-invasivo per il trattamento delle fistole anali
 
Informazioni utili per i pazienti :
   
  Le fistole anali primitive rappresentano un problema di difficile gestione sia per il paziente sia per il medico. Si stima un'incidenza negli uomini e nelle donne rispettivamente di 12.3 e 5.3 per 100000 abitanti /anno con una rapporto maschio-femmina di 1.8:1.
Il tasso di recidiva è riportato da 0 a 63%: nelle fistole complesse è più elevato il rischio di andare incontro alla comparsa di incontinenza anale . In generale le fistole anorettali possono essere suddivise in due categorie:
 • semplici (rappresentate dalle fistole superficiali);
 • complesse
Si possono definire fistole complesse le fistole che coinvolgono entrambi gli sfinteri anali (interno ed esterno).
Il trattamento ideale dovrebbe garantire l'eradicazione della fistola preservando nel contempo gli sfinteri anali, prevenendo le recidive e consentendo un rapido recupero per il paziente.
In quest’ambito progressi nel campo della biologia molecolare e di bioingegneria hanno messo a disposizione nuovi materiali che possono essere usati nel trattamento delle fistole complesse per ottenere una chiusura del tragitto.
Tra i più recenti il collagene nativo deantigenato e purificato, non cross-linkato, estratto da derma equino.
Dopo l'inoculazione di collagene si assiste alla migrazione dei fibroblasti dai tessuti circostanti con la formazione di una matrice di transizione che stimola il sistema immunitario e determina l'attivazione di granulociti, macrofagi e fibroblasti. Ciò porta ad un aumento di produzione di fattori di crescita, rilasciati dalle cellule, con il risultato di aumentare la migrazione dei fibroblasti e la proliferazione delle cellule epiteliali. Ne consegue la produzione di nuove fibre di collagene che vanno a riempire la cavità della fistola, che gradualmente viene rimodellata e sostituita dai tessuti del paziente.
Lo scopo è quello di sigillare il tragitto fistoloso con un materiale biocompatibile che funga da impalcatura e consenta poi di innescare e velocizzare i processi riparativi e dunque la chiusura della fistola.
Si tratta dunque di un trattamento innovativo, conservativo e mini-invasivo che evita eventuali lesioni od indebolimenti sfinteriali.
 
 
 
 
 
 
 
Copyright © 2006 Francesco Gabrielli